In un villino, sarebbe davvero un peccato non utilizzare il sottotetto, se è possibile ricavarne una stanza supplementare, un ufficio, un salotto oppure una sala per il gioco o per lo studio. Ci si rifugia nel proprio solaio come gli antichi filosofi si arrampicavano fino all’ultimo piano della loro torre per leggere, scrivere, meditare o sognare. Tuttavia, la sistemazione di questo spazio richiede una certa riflessione, poiché nelle vecchie case si presentano diversi problemi. In effetti, è necessario disporre di un’apertura sufficiente, poiché è piuttosto difficile aprire delle finestre nel tetto, senza contare che talvolta rischiano di far deformare lo stile architettonico della casa. Inoltre, i soffitti, le pareti e il pavimento devono essere spesso rivisti. Nelle case costruite negli anni ’30 i sottotetti non venivano arredati, ma semplicemente “utilizzati”, cioè sfruttati come angolo dove riporre vari oggetti, il che non permetteva di considerarli come spazio abitabile. Tuttavia, in molti casi, i costruttori hanno creato pavimenti ben rifiniti, che facilitano molto la sistemazione. Per ottenere delle pareti e un soffitto lisci, dovrete installare dei pannelli di rivestimento. Oggigiorno, esistono dei materiali adatti, sia che si tratti di un rivestimento in gesso odi pannelli di truciolato. L’isolamento è un problema importante, poiché non è possibile pensare di potere sfruttare un sottotetto senza isolarlo (questo argomento è stato trattato in precedenza). Di solito, con dei pannelli di truciolato, si usano dei pannelli di polistirolo espanso. I pannelli compositi, formati da una lastra di gesso unita ad uno strato di isolante, sono pratici e abbastanza facili da montare, anche per un hobbista. Prima di tutto, va però controllato lo stato delle pareti ed è utile applicare un trattamento di protezione, dal momento che qualsiasi tipo di intervento sarà reso più difficile dopo che è stato applicato l’isolante.
Indice
Progetti e organizzazione dello spazio
Per fare in modo che un locale sottotetto risulti piacevole, deve essere sufficientemente illuminato, lo spazio deve essere ben organizzato e l’arredamento accurato.
Luce
La luce rappresenta spesso il problema maggiore, poiché i vecchi sottotetti sono spesso dotati solo di piccoli abbaini. Dovrete quindi realizzare delle aperture, certamente più facili da eseguire di quelle nelle pareti. I lucernari costituiscono delle vere e proprie finestre e fanno filtrare molta luce. Oggigiorno, esistono dei serramenti già pronti e facili da montare. Tuttavia, dovrete fare molta attenzione a non snaturare lo stile architettonico delle vecchie case. Ecco perché in molte case è preferibile installare dei lucernari a filo tetto, che sono meno visibili dall’esterno.
In entrambi i casi, è spesso necessario segare dei travicelli in modo da fissare il telaio dell’apertura. Qualunque sia il puntello del tetto, dovrete fare attenzione a non indebolire troppo i travicelli per evitare che si pieghino. Generalmente, ci si accontenta di segare un solo travicello, ma è meglio che vi affidiate ai suggerimenti di un professionista. Le finestre dei tetti moderni sono sdoppi vetri, a ventilazione integrata e non nuocciono all’isolamento del tetto.
Queste aperture dovranno essere esposte a sud, a est o ad ovest, in modo che il locale sia ben soleggiato.
Progetti
Innanzitutto, tracciate il disegno del sottotetto su carta millimetrata, indicando tutti gli elementi. Il più delle volte è preferibile sfruttare il sottotetto come un unico locale. In effetti, le pendenze del tetto non permettono di stare in piedi su tutta la superficie e, in generale, non è quindi possibile riprodurre le divisioni che si trovano nei piani sottostanti.
Inoltre, capita che gli elementi della struttura ostacolino la creazione di tramezzi. Infine, un locale grande permette di realizzare un arredamento pieno di fascino e, se la luce è sufficiente, consente di far crescere molte piante verdi e rendere il sottotetto un vero e proprio giardino d’inverno.
Finiture
Scegliete un arredamento adatto all’architettura del locale, utilizzando gli elementi di carpenteria, che potranno essere dipinti o verniciati.
Per esempio, un arredamento del tipo cabina di transatlantico ha spesso successo. Per quanto riguarda i rivestimenti murali, potrete ricorrere alle perline, molto indicate in uno spazio di questo tipo.
Dovrete anche prevedere la costruzione di un parapetto di protezione intoeno alla tromba delle scale.
Soffitto e pavimento
Il soffitto del locale mansardato ricopre lo strato isolante, posto il più delle volte tra i travicelli. Se questi ultimi sono irregolari o troppo sottili, dovrete sistemarne degli altri, perpendicolari ai primi. È su questi pezzi di legno che va fissato il soffitto. Per evitare un soffitto in pendenza, in genere si utilizzano dei pezzi di legno posti orizzontalmente e imbullonati sulla struttura che, in alcuni casi, hanno una funzione di consolidamento. È necessario prevedere anche un’apertura abbastanza grande per permettere il passaggio nel caso fosse necessario ispezionare il sottotetto. Il soffitto può essere costituito da lastre di gesso o da pannelli compositi isolanti, oppure da pannelli di truciolato o perline.
Pavimento
Se non esiste un pavimento di parquet di legno di pino e i correnti sono scoperti, dovrete posare un pavimento. Molto spesso si posano dei pannelli di truciolato assemblati a giunti vivi o ad incastro (pannelli realizzati in fabbrica). Tuttavia, potrebbe essere necessario rinforzare i travetti, se sono troppo sottili per sostenere il pavimento. In questo caso, i lavori che dovrete effettuare sono piuttosto importanti, poiché le estremità dei travetti dovranno poggiare sui muri portanti. Dovrete in questo caso chiedere consiglio ad uno specialista. le normative in vigore impongono una distanza minima di sicurezza tra i condotti del camino e un qualsiasi pezzo di legno. Dovrete calcolare uno spazio tra il pavimento di rivestimento e il condotto, realizzando un giunto in muratura.
In questo locale mansardato il soffitto è realizzato con perline fissate sulle travi della struttura. I pannelli di truciolato sono inchiodati sui travetti.
Tramezzi
Quando montate dei tramezzi in una mansarda, dovete tenere conto del loro peso. In una casa vecchia, i travetti del tetto non sono sempre sufficientemente resistenti per sopportare questo peso, anche se si tratta di un tramezzo leggero in gesso rivestito. In questo caso, si raddoppiano le travi, imbullonando su queste ultime dei pezzi di legno, e le cui estremità poggiano sugli arcarecci inferiori della struttura. La struttura del tramezzo è formata da montanti di legno che poggiano su travi doppie e sono inchiodati sui travicelli.
Isolamento
Quando sistemate il sottotetto, vi converrà anche isolare il pavimento. Il pavimento di rivestimento in pannelli di truciolato è avvitato sui travetti. Potete anche scegliere un altro tipo di isolante, come polistirolo espanso, sughero espanso, da posare tra i travetti. In tutti i casi, dovrete prevedere dei giunti di feltro, per fare in modo che il pavimento sia isolato dai rumori. Se esiste già un pavimento, la soluzione migliore consiste nel posare il nuovo pavimento su dei pannelli isolanti rigidi.
Truciolato
Invece di un pavimento a grandi pannelli. potrete scegliere delle piastrelle di truciolato che si assemblano ad incastro. Questo materiale presenta il vantaggio di poter essere posato con grande facilità. Infatti, basta sistemare le piastrelle sui travetti, senza inchiodarle (posa mobile), assicurandovi che tutti i giunti si trovino sui travetti. Per l’isolamento acustico, potrete fissare prima delle strisce di feltro sui travetti. Prevedete anche un giunto di feltro lungo il perimetro. Queste piastrelle possono essere lasciate scoperte o ricoperte di moquette, di piastrelle in sughero o vinile.